Statuto

 

CAPO I

presidente

COSTITUZIONE – AFFILIAZIONE – RICONOSCIMENTO

Articolo 1 – Costituzione

L’Associazione Sportiva Dilettantistica TENNIS CLUB LIVORNO”, in seguito indicata col termine “Associazione”, è stata costituita in data 11 luglio 1950. I colori sociali sono il bianco ed il verde.

Articolo 2 – Sede sociale

L’Associazione ha sede sociale e sportiva in Livorno, Via G. Pietri n. 7.

 

 

Articolo 3 – Scopi

1. L’Associazione è senza fini di lucro, senza discriminazioni di carattere politico, di religione o di razza, ed ha come finalità precipua la pratica e la propaganda del tennis a carattere dilettantistico, l’organizzazione di attività sportive, compresa l’attività didattica per l’avviamento, l’aggiornamento ed il perfezionamento dello sport del tennis, la partecipazione, con propri tesserati, ad almeno un campionato nazionale individuale o a squadre ovvero ad almeno un torneo debitamente autorizzato, da svolgersi entro il 31 ottobre di ciascun anno.

2. L’Associazione ha inoltre fra le sue finalità, l’organizzazione d’attività sportive, sociali, culturali e ricreative.

Articolo 4 – Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Articolo 5 – Affiliazione alla F.I.T.

1. L’Associazione è affiliata alla Federazione Italiana Tennis (F.I.T.), della quale esplicitamente per sé e per i suoi Soci ed atleti aggregati, osserva e fa osservare statuto, regolamenti e quanto deliberato dai competenti organismi federali, nonché la normativa del C.O.N.I.

2. L’Associazione s’impegna, inoltre ad adempiere gli obblighi di carattere economico, secondo le norme e le deliberazioni federali, nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati, oltre che nel caso di scioglimento, anche in ogni caso di cessazione d’appartenenza alla F.I.T.

Articolo 6 – Riconoscimento di Associazione sportiva dilettantistica

1. L’Associazione è riconosciuta, ai fini sportivi, con deliberazione del Consiglio Federale della F.I.T., per delega del Consiglio Nazionale del C.O.N.I.

2. La stessa si impegna a mantenere le caratteristiche idonee al riconoscimento ai fini sportivi e ad apportare le modificazioni al presente Statuto che siano imposte dalla legge o richieste dalla F.I.T.

CAPO II

SOCI

Articolo 7 – Soci

1. L’A.S.D. Tennis Club Livorno è composto dalle seguenti categorie di Soci:

a) Ordinari: sono i Soci maggiorenni che praticano il gioco del tennis.

b) Frequentatori: sono i Soci maggiorenni che aderiscono alle finalità associative ma non praticano il gioco del tennis.

c) Aggregati Sono aggregati: i Soci giocatori di età compresa fra i 5 ed i 18 anni suddivisi in categorie secondo le norme fissate dalla F.I.T. Al compimento del diciottesimo anno gli aggregati hanno diritto di far parte della categoria dei Soci ordinari o frequentatori. I ragazzi d’età inferiore ad 11 anni possono svolgere soltanto attività preagonistica.

d) E’ inoltre prevista la categoria di Atleti Aggregati composta da atleti che svolgono esclusivamente attività agonistica a favore dell’Associazione; essi debbono essere in possesso di tessera agonistica federale e possono partecipare solo a tale tipo di attività.

  1. Tutti i Soci hanno uguali diritti di partecipazione alla vita associativa dell’Associazione e pari diritto di voto (con il limite del raggiungimento della maggiore età ed alle condizioni previste dall’art.13.1 del presente Statuto) per l’approvazione e la modifica dello Statuto, nonché per la nomina degli organi direttivi. E’ comunque assicurata, anche dalle norme regolamentari, uniforme disciplina del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

  2. Possono essere previste dal regolamento categorie diverse di soci purchè nel totale rispetto di quanto

affermato dal punto 1 del presente articolo.

Articolo 8 – Ammissione all’Associazione

1. L’ammissione all’Associazione è subordinata alle seguenti condizioni:

a) la presentazione della domanda

b) accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, deliberata a maggioranza dei suoi membri;

c) pagamento dei contributi sociali e del costo della tessera federale “socio”.

d) accettazione senza riserve del presente Statuto e del Regolamento interno.

2. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere firmate da chi esercita la patria potestà; questi, sottoscrivendo la domanda, rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione rispondendo verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Articolo 9 – Tesseramento alla F.I.T.

Tutti i Soci e gli Atleti Aggregati devono essere annualmente tesserati alla F.I.T. a cura dell’Associazione.

Articolo 10 – Cessazione d’appartenenza all’Associazione

1. La qualifica di socio si perde:

a) per dimissioni presentate per iscritto dal socio entro il 15 ottobre di ciascun anno con effetto dal 1 gennaio successivo; è facoltà del Consiglio Direttivo stabilire, per il primo anno di associazione, termini diversi per la presentazione delle dimissioni e per la decorrenza dei loro effetti;

b) per radiazione per morosità secondo i termini previsti dall’art. 27 comma 3 del presente Statuto deliberata dal C.D.;

c) per radiazione deliberata dal Collegio dei Probiviri, per gravi motivi o gravi e/o reiterate infrazioni allo Statuto o al Regolamento, previa contestazione all’interessato del fatto addebitatogli.

2. I provvedimenti di radiazione sono comunicati all’interessato con lettera raccomandata A.R.

 

 

CAPO III

ORGANI SOCIALI

Articolo 11 – Organi sociali

1. Gli organi sociali sono:

a) Il Presidente

b) l’Assemblea;

c) il Consiglio Direttivo;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti;

d) il Collegio dei Probiviri.

2. Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione.

3. Tutti gli altri incarichi assegnati sono a titolo gratuito ed hanno la durata corrispondente a quella del Consiglio Direttivo che li ha conferiti.

Articolo 12 – Assemblea

1. L’Assemblea dei Soci è organo sovrano dell’Associazione ed è indetta, in seduta ordinaria, dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente. Al fine di assicurare la massima pubblicità alle convocazioni assembleari, si dovrà inviare almeno quindici giorni prima della data della riunione, avviso di convocazione, con lettera semplice od altro mezzo di comunicazione equivalente (posta elettronica, sito dell’associazione, fax, raccomandata a mano) a ciascun Socio avente diritto al voto. L’Assemblea in seduta ordinaria deve essere convocata quando ne venga fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati maggiorenni.

2. L’avviso deve contenere la sede, la data, l’ora e l’elenco delle materie da trattare, sia per la prima sia per la seconda convocazione dell’Assemblea.

Analogo avviso sarà affisso in bacheca per almeno quindici giorni precedenti l’assemblea.

3. L’assemblea in seduta ordinaria deve essere convocata entro il 30 aprile di ogni anno per l’approvazione del bilancio consuntivo,del programma dell’attività da svolgere e del preventivo di spesa.

4. La convocazione dell’Assemblea in seduta straordinaria può avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori o per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto.

Articolo 13 – Partecipazione all’Assemblea

1. Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, tutti i Soci maggiorenni in regola con il pagamento delle quote sociali.

2. I Soci hanno facoltà di farsi rappresentare per delega, da altro Socio. Ogni Socio, tuttavia, non potrà essere portatore di più di una delega. La delega non può essere rilasciata a Soci che facciano parte del Consiglio Direttivo o dei Collegi dei Revisori e dei Probiviri.

Articolo 14 – Costituzione dell’Assemblea

1. L’Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita:

a) in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto;

b) in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto.

2. L’Assemblea in seduta straordinaria per deliberare sulle modifiche statutarie o sullo scioglimento dell’Associazione è validamente costituita:

a) in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto;

b) in seconda convocazione, con la presenza di almeno il 20% dei soci aventi diritto al voto per le modifiche statutarie e di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto per la delibera di scioglimento dell’Associazione.

3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, nell’ordine, dal Vice Presidente con maggiore anzianità d’appartenenza all’Associazione, o dal Consigliere con maggiore anzianità d’appartenenza all’Associazione o, infine, da altra persona eletta a maggioranza dall’Assemblea stessa.

4. L’Assemblea nomina, per proposta del Presidente, un Segretario che espleterà le formalità di rito.

5. Il Segretario dell’Assemblea verifica la regolarità delle convocazioni e delle deleghe e la regolare costituzione dell’assemblea stessa, e può nominare due scrutatori che lo coadiuvino nel corso di eventuali operazioni di voto.

Articolo 15 – Attribuzioni dell’Assemblea

1. Sono compiti dell’Assemblea in seduta ordinaria:

a) approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno sociale trascorso; decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo o il Collegio dei Revisori ritengono opportuno sottoporre

b) indire le elezioni degli organi sociali;

c) approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo;

2. Sono compiti dell’Assemblea in seduta straordinaria:

a) deliberare le modificazioni statutarie;

b) deliberare lo scioglimento dell’Associazione.

Articolo 16 – Approvazione delle delibere assembleari

1. Le delibere dell’Assemblea in seduta ordinaria e straordinaria , sia in prima che in seconda convocazione, vengono approvate a maggioranza dei voti espressi (esclusi gli astenuti). Per le assemblee straordinarie convocate per deliberare sullo scioglimento dell’Associazione è richiesto il voto favorevole di almeno il 70% dei votanti.

2. Nel caso di Assemblea Straordinaria convocata per deliberare le modificazioni statutarie, ove non si raggiunga il quorum per la sua regolare costituzione neanche in seconda convocazione, il Consiglio Direttivo potrà indire referendum fra i soci; le delibere saranno validamente assunte se saranno approvate a maggioranza dei voti validi e se avranno espresso il loro voto almeno il 20% dei soci aventi diritto al voto. Le operazioni di voto potranno svolgersi in due giorni consecutivi.

3. Estratti delle deliberazioni assembleari e dei risultati dei referendum saranno affissi in bacheca per i trenta giorni successivi alla loro data di effettuazione.

4. I verbali assembleari sono conservati a cura del Presidente dell’Associazione e sono comunque liberamente consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’Assemblea.

Articolo 17 – Requisiti di eleggibilità

1. Sono eleggibili alle cariche sociali soltanto i Soci che siano in possesso dei seguenti requisiti:

a) siano cittadini italiani maggiorenni;

b) siano tesserati alla FIT;

c) non abbiano riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportano l’interdizione dai pubblici uffici superiore ad un anno

d) non abbiano subito sanzioni di sospensione dell’attività sportiva a seguito di utilizzazione di sostanze o di metodi che alterino le naturali prestazioni fisiche nell’attività sportiva.

2. Non è consentito cumulare più cariche sociali

3. Tutte le cariche sociali sono riconfermabili ed hanno durata triennale.

4. Tutti i componenti degli organi sociali sono eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto ed a maggioranza di voti; in caso di parità di voti fra più candidati, sarà eletto quello con maggiore anzianità di appartenenza all’Associazione.

5. In caso di cessazione per qualsiasi causa di componenti degli organi sociali, subentrano, nell’ordine, i non eletti.

6. Le votazioni si svolgono attuando il principio del voto singolo di cui all’art. 2532, secondo comma, del codice civile.

7. I membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire cariche sociali in altre Associazioni e Società Sportive tennistiche.

8. Qualunque situazione di conflitto di interesse è ostativa a ricoprire cariche sociali. L’esistenza del conflitto di interessi deve essere accertata con delibera del CD, alla cui riunione non dovrà partecipare la persona interessata.

Articolo 18 – Il Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri, di cui almeno cinque appartenenti alla categoria dei Soci con anzianità d’iscrizione all’Associazione di non meno di cinque anni e cioè il Presidente e quattro Consiglieri.

2. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea. Dura in carica tre anni, dalla data d’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno immediatamente precedente la loro elezione fino all’approvazione del bilancio relativo all’ultimo anno di carica.

3. Il Consiglio Direttivo elegge, al suo interno, il Presidente, due Vice Presidenti e nomina il Tesoriere.

4. Il Consiglio Direttivo si riunisce, di norma, una volta al mese od ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.

5. Il Consiglio Direttivo s’intende validamente costituito con la presenza di almeno cinque dei suoi componenti e delibera a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

6. Entro il 28 febbraio successivo all’ultimo esercizio di permanenza in carica, il Consiglio Direttivo dovrà convocare l’Assemblea dei Soci allo scopo di:

a) riferire in merito all’attività svolta durante il periodo di gestione;

b) stabilire la data delle elezioni che dovranno tenersi entro il 31 marzo successivo;

c) approvare il Regolamento per lo svolgimento delle operazioni elettorali;

d) ratificare i nominativi della Commissione Elettorale proposta dal Consiglio Direttivo, alla quale sarà dato l’incarico di predisporre una o più liste di candidati, verificare la loro eleggibilità, presiedere alle operazioni di voto e insediare i componenti degli organi sociali eletti.

Articolo 19 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

1. Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione ed alla gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione.

2. In particolare, il Consiglio Direttivo:

a) delibera i provvedimenti d’ammissione e di radiazione dei Soci per morosità nonché il provvedimento disciplinare di sospensione del Socio dalla frequentazione del Circolo in caso di morosità (vedi comma 3 art. 27 dello statuto sociale)

b) determina l’ammontare dei contributi sociali ed i termini e le modalità per la loro corresponsione;

c) predispone la relazione sull’attività sociale ed i programmi dell’attività da svolgere da sottoporre all’Assemblea dei Soci per l’approvazione;

d) stabilisce la data e l’ordine del giorno delle Assemblee;

e) esegue le deliberazioni dell’Assemblea;

f) emana il “Regolamento interno e d’attuazione dello Statuto” per l’organizzazione dell’attività sociale;

g) cura i rapporti con la F.I.T. e con le altre Associazioni ad essa affiliate;

h) approva i programmi tecnici ed organizzativi nonché quelli dell’attività sportiva dell’Associazione;

i) amministra il patrimonio sociale, gestisce l’Associazione e decide di tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;

l) nomina la Commissione Sportiva nonché le altre Commissioni aventi speciali attribuzioni, affida particolari incarichi ai propri membri o ad altri Soci;

m) decide su tutte le questioni che interessano l’Associazione e delibera, nei limiti del preventivo tenuto conto dei pareri espressi dal Collegio dei Revisori, le spese e quanto altro necessario per il funzionamento dell’Associazione;

n) provvede all’assunzione del personale dipendente e alla nomina di ogni eventuale collaboratore, fissandone la retribuzione. Provvede al licenziamento del personale dipendente ed all’interruzione di qualsiasi collaborazione;

o) fornisce l’interpretazione autentica delle norme dello Statuto e del Regolamento Sociale.

p) L’ esistenza di eventuali conflitti d’interesse per fatti documentati dovrà essere accertata dal CD in apposita riunione alla quale non dovrà partecipare la persona interessata.

Articolo 20 – Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale del l’Associazione, la firma degli atti e dei provvedimenti, con potestà di delega; coordina l’attività per il regolare funzionamento dell’Associazione; adotta i provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di sottoporli all’approvazione del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.

Articolo 21 – I Vice Presidenti

Sostituiscono, in ordine d’anzianità d’appartenenza all’Associazione, il Presidente, in caso di sua assenza o di legittimo impedimento, esercitandone le funzioni.

Articolo 22 – Il Tesoriere

Il Tesoriere:

  1. svolge tutte le pratiche di carattere finanziario;

  2. sovrintende al funzionamento della Segreteria per tutto ciò che riguarda materia finanziaria e amministrativo-contabile;

  3. redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’esame e all’approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;

  4. vigila sul rispetto dei valori di entrate e spese indicate in preventivo, informando, ai fini dell’adozione di immediate iniziative conseguenti, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Revisori nel caso eventi eccezionali pongano in dubbio il raggiungimento del pareggio economico dell’esercizio.

Articolo 23 – Collegio dei Revisori

1. Il controllo contabile è affidato ad un Organo Collegiale, composto di tre Soci, eletti dall’Assemblea, che siano in possesso di idonei requisiti morali e professionali, di cui almeno uno iscritto nel Registro dei Revisori Contabili e che non siano in una delle situazioni di cui all’ art. 17 del presente Statuto.

2. Assume la carica di Presidente del collegio l’eletto con il maggior numero di voti.

3. La durata del collegio dei revisori coincide con quella del C.D.

4. I Revisori dei Conti partecipano alle riunioni del C.D. ed esprimono parere consultivo sulle questioni di natura economica e finanziaria.

5. Il Collegio dei Revisori controlla la regolare tenuta della contabilità; vigila sulle spese straordinarie, delle quali deve essere informato prima della loro erogazione; esprime il suo parere sui bilanci preventivo e consuntivo; vigila sul rispetto, da parte del C,D., del contenimento delle spese nei limiti del preventivo approvato dall’Assemblea.

6. Comunica per scritto al C.D. per i necessari provvedimenti, le irregolarità rilevate.

7. Esprime ai soci il suo parere motivato sui bilanci preventivo e consuntivo presentati dal C.D. all’approvazione dell’Assemblea.

In caso di cessazione della carica di uno o anche due dei revisori per qualsivoglia motivo, si procederà secondo quanto previsto dall’art. 17 punto 5. Se comunque non si completa il collegio dei revisori, l’elezione dei sostituti avverrà in occasione della prima Assemblea ordinaria convocata per l’approvazione del Bilancio o qualsiasi altro motivo.

In caso del venir meno dell’intero collegio dei Revisori, il nuovo Collegio dovrà essere eletto in una Assemblea da convocarsi entro tre mesi.

Articolo 24 – Il Collegio dei Probiviri

1. Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri eletti fra i Soci aventi anzianità di appartenenza all’Associazione di almeno quindici anni.

2. Assume la carica di Presidente del Collegio l’eletto con il maggior numero di voti.

3. La durata del Collegio dei Probiviri coincide con quella del Consiglio Direttivo.

4. Il Collegio dei Probiviri:

a) ha il compito di vigilare sul comportamento morale e disciplinare degli associati, degli atleti aggregati e degli organi sociali, nonché dei partecipanti a qualsiasi titolo alla vita associativa;

b) si attiva autonomamente o su segnalazione;

c) opera senza particolari formalità, ma nel rispetto del principio contraddittorio

d) adotta con delibera motivata i provvedimenti disciplinare di cui all’art 31 del presente Statuto;

5. Tutti i provvedimenti e le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono appellabili al Collegio arbitrale FIT, previsto dal successivo articolo 34 nel termine di quindici giorni dalla ricezione della comunicazione scritta agli interessati.

6. Per motivi etici ed al fine di garantire la serenità del giudizio, sono previste, per la carica di Proboviro, le seguenti limitazioni :

a) Soggetto non candidabile in presenza di provvedimenti disciplinari subiti nei cinque anni precedenti il periodo elettorale.

b) Obbligo di non partecipazione ad un eventuale giudizio relativo ad una controversia tra l’Associazione ed un parente od affine entro il terzo grado.

7. Il procedimento ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa del Socio.

8. Le deliberazioni sono prese a maggioranza con la presenza di tre componenti, tra cui il Presidente del Collegio.

CAPO IV

IL PATRIMONIO SOCIALE – IL BILANCIO

Articolo 25 – Il patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è costituito da:

a) beni immobili e mobili appartenenti all’Associazione;

b) donazioni, lasciti e beni pervenuti in successione;

c) impianti sportivi, materiale ed attrezzi di proprietà dell’Associazione;

d) trofei acquisiti definitivamente durante le gare;

e) avanzi di bilancio accantonati a fondo di riserva.

Articolo 26 – Entrate

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dai contributi sociali e dalle elargizioni dei Soci, di terzi, di Enti Pubblici e privati;

b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare i ricavi.

 

 

Articolo 27 – Contributi dei Soci

1. Ogni Socio deve versare, alle scadenze e con le norme stabilite, i contributi fissati dal Consiglio Direttivo.

2. Le quote sociali si pagano, di regola, in rate bimestrali anticipate, salvo che il Consiglio Direttivo non decida diversamente.

3. Il Socio che, trascorsi due mesi dalla scadenza dei termini di cui sopra, non abbia soddisfatto il suo debito verso l’Associazione, è invitato dalla Segreteria, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a mettersi in regola con i pagamenti. Al raggiungimento del terzo bimestre di morosità, nei confronti del socio sarà automaticamente disposta la radiazione.

4. Le quote ed i contributi associativi non sono per alcun motivo trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte ove previsti, e non sono in alcun modo rivalutabili.

Articolo 28 – Esercizio finanziario – Approvazione del bilancio

1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario decorrono dal 1 gennaio al 31 dicembre.

2. E’ fatto obbligo di redigere e di approvare annualmente il bilancio consuntivo dell’Associazione, composto dal conto economico e dalla situazione patrimoniale e dal rendiconto finanziario, secondo le disposizioni statutarie richiamate per il Tesoriere.(art. 22 Statuto Sociale)

3. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni anno finanziario il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea dei Soci per sottoporre ad approvazione il bilancio consuntivo, corredato dalle relazioni del Consiglio stesso e del Collegio dei Revisori.

4. Al fine di assicurare la massima pubblicità al bilancio, esso sarà a disposizione dei Soci presso la Segreteria dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea, oltre che, ovviamente, dopo la sua approvazione.

Articolo 29 – Reinvestimento avanzi di gestione

Gli eventuali avanzi di gestione, che scaturiscano alla chiusura d’ogni esercizio finanziario, devono essere reinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’Articolo 3; è pertanto fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

CAPO V

DISCIPLINA E VERTENZE

Articolo 30 – Provvedimenti disciplinari

La F.I.T. e l’Associazione possono adottare provvedimenti disciplinari indipendentemente l’una dall’altra.

Articolo 31 – Provvedimenti Disciplinari dell’Associazione

  1. I provvedimenti disciplinari nei confronti dei Soci sono i seguenti:

a) ammonizione;

b) sospensione a termine fino ad un massimo di un anno;

c) radiazione;

2. Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto alla difesa del socio.

Articolo 32 – Provvedimenti disciplinari della F.I.T.

Gli organi di giustizia della F.I.T. possono adottare provvedimenti disciplinari a carico:

a) dell’Associazione;

b) di amministratori e dirigenti dell’Associazione;

c) di tesserati F.I.T. dell’ Associazione.

Articolo 33 – Responsabilità dell’Associazione per i provvedimenti disciplinari della F.I.T.

L’Associazione è tenuta a rispettare e far rispettare ai propri soci ed atleti aggregati i provvedimenti disciplinari emanati dagli organi della F.I.T.

Articolo 34 – Clausola Compromissoria Interna – Collegio Arbitrale F.I.T.

  1. Gli associati e gli atleti aggregati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con l’Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.

2. Essi si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale F.I.T. la risoluzione delle controversie che possono essere rimesse ad arbitri, ai sensi dell’articolo 809 del Codice di Procedura Civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia, federali o associativi.

3. Per quanto riguarda la composizione, i poteri, le procedure ed il lodo, si intendono qui richiamati espressamente gli articoli 60 e 61 dello Statuto e gli articoli 102 e 103 del Regolamento di Giustizia della F.I.T.

Articolo 35 – Vincolo di Giustizia – Clausola Compromissoria Federale

L’Associazione, dal momento dell’affiliazione, e gli associati e gli atleti aggregati, dal momento dell’ammissione all’Associazione stessa, sono impegnati a rispettare il Vincolo di Giustizia e la Clausola Compromissoria previsti nello Statuto e nei Regolamenti FIT.

CAPO VI

SCIOGLIMENTO

Articolo 36 – Scioglimento

1 L’Assemblea, in seduta straordinaria, se delibera lo scioglimento dell’Associazione secondo i termini previsti dagli articoli 14.2b e 16.1 del presente Statuto, deve nominare i liquidatori, determinandone i poteri.

2 I componenti del Consiglio Direttivo, in carica al momento della messa in liquidazione dell’Associazione, sono tenuti personalmente e solidalmente al pagamento di quanto dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati.

Articolo 37 – Residui attivi

E’ fatto obbligo, in caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa (dell’Associazione), di devolvere il suo patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Articolo 3, comma 190, della legge 23/12/1996 n 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

CAPO VII

DISPOSIZIONE FINALE

Articolo 38 – Richiami normativi

1. Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le norme in materia del Codice Civile e delle leggi speciali e le norme regolamentari della F.I.T.

2. In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 4 dello Statuto F.I.T. e dall’art. 3 dell’ordinamento C.O.N.I., le eventuali modifiche al presente Statuto saranno comunicate agli appositi organi della F.I.T.

 

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